La chirurgia plastica ricostruttiva è spesso l’unica soluzione possibile e praticabile in caso di traumi violenti e ferite importanti: il suo scopo è la correzione funzionale di parti corporee danneggiate dai traumi con particolare attenzione all’aspetto estetico. Essa corregge e ripara sia l’aspetto funzionale che quello estetico dei danni conseguenti ad ustioni, traumi, fratture, ferite, tumori, neoplasie, menomazioni, parti di epidermide mancanti danneggiate da traumi, patologie od interventi precedenti.

I traumi su cui la chirurgia plastica può intervenire con successo sono le amputazioni di sezioni di arti e le fratture esposte con perdita del rivestimento muscolo-cutaneo: grazie all’innovazione tecnologica, difatti, la chirurgia al microscopio permette oggi la risoluzione di casi anche molto complessi come il reimpianto di dita o la copertura di ampie zone lesionate attraverso la tecnica dell’espansione dei lembi di pelle sana.

Si tratta di tecniche all’avanguardia che, unite all’esperienza e alla professionalità del dr. Pier Luigi Canta, permettono a tutti i pazienti di risolvere traumi fisici importanti, anche molto evidenti. Uno specialista in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica, come il dr. Canta, possiede una formazione completa a 360° che gli permette di dedicarsi sia ad interventi “puramente estetici” sia ad interventi di “ricostruzione” causati da malformazioni, traumi, interventi demolitivi, ustioni ed altro.

Il campo dei traumi in chirurgia plastica ricostruttiva è estremamente vasto, in quanto essi possono interessare qualsiasi parte del corpo in qualsiasi forma; e gli esiti dei traumi comportano, oltre a possibili invalidità funzionali, un immancabile danno estetico. La chirurgia plastica ricostruttiva post trauma, dunque, mira a ripristinare l’integrità cutanea persa a causa dei traumi ricevuti, siano essi lesioni da attività sportive, incidenti domestici, stradali od altro, senza però tralasciare l’aspetto esteriore, ed estetico, della parte operata. Questa pratica ha risvolti psicologici positivi soprattutto per il paziente, che affronta con più serenità sia l’intervento che la convalescenza.

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