Durata Intervento

1 – 5 Ore

Esposizione al sole dopo

5 Mesi

Totale Medicazioni

20 Sedute

Ritorno al Sociale

30 Giorni

Permanenza in Clinica

15 Giorni

INTERVENTO CHIRURGICO FtM (FEMALE TO MALE)

Per il cambiamento dal femminile al maschile la cichirurgia plastica estetica prevede una serie di interventi volti a dare al corpo un aspetto più mascolino.

Gli interventi di chirurgia plastica estetica per il cambiamento dal femminile al maschile prevedono un percorso psicologico che accompagna il paziente prima dell’operazione e che lo assiste durante la trasformazione. Il paziente deve essere consapevole che sta percorrendo una strada che non gli permetterà di tornare indietro e che potrebbe riservare rischi e complicazioni non preventivabili a priori.

MASTOPLASTICA RIDUTTIVA E ASPORTAZIONE DELLA MAMMELLA

Nelle prime fasi di un cambiamento dal femminile al maschile si comincia in genere con interventi di riduzione mammaria, che procedono alla totale asportazione dell’apparato ghiandolare e del tessuto cutaneo che risulta in eccesso. Questo complesso intervento di chirurgia plastica estetica è ovviamente preceduto da cure ormonali che riducono il volume del seno, ma che non sono sufficienti a conferire un aspetto mascolino al pettorale. L’intervento viene effettuato con un’incisione periareolare, ovvero lungo il perimetro dell’areola, in modo da non lasciare cicatrici evidenti. Il chirurgo procede quindi all’asportazione della ghiandola mammaria, elimina la pelle in eccesso e riduce perimetro dell’areola e grandezza del capezzolo.

ASPORTAZIONE DELL’UTERO (ISTERO-ANNESSECTOMIA)

Con questa operazione di chirurgia plastica estetica si procede all’asportazione totale di utero e ovaie. La vagina si restringe automaticamente e spesso non viene rimossa, sia per la volontà della paziente, sia per evitare rischiose complicazioni. In ogni caso l’asportazione della vagina può avvenire anche in un secondo momento.

FALLOPLASTICA PER IL CAMBIAMENTO DI GENERE

La falloplastica è un intervento che non sempre viene richiesto dai pazienti che si avvicinano al cambiamento dal femminile al maschile. Diverse sono le motivazioni tra le quali spiccano controindicazioni, problematiche e rischi che l’intervento può comportare, non sempre preventivabili a priori. Precisi ed accurati interventi possono soddisfare funzioni estetiche, urinarie e sessuali, creando un organo cilindrico simile al pene con un autotrapianto di tessuti rimodellati e integrato con funzionalità urinaria. Per la funzione sessuale viene innestata una protesi che offre la possibilità di irrigidimento dell’organo per consentire rapporti sessuali con penetrazione.

POST-OPERATORIO

Il post-operatorio di un cambiamento dal femminile al maschile dipende dai tipi di intervento. È chiaro che si tratta di operazioni delicate che vanno a modificare zone ad alta sensibilità per cui dolenzie e gonfiori sono assolutamente normali. Anche la degenza ha una durata variabile a seconda degli interventi effettuati.

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